Bio Emozioni e Intelligenza Emozionale

Sappiamo che nessuna emozione = no vita. Parlo di emozione interna, non dell’espressione esterna (ridere, piangere, ecc.).

Cos’è un’emozione? Il cervello biologico non funziona senz emozione: ha bisogno assolutamente di queste.

Ci sono 2 cose da osservare. La prima è la chimica del cervello, il percorso che fa a livello chimico un’emozione.

Quando ci si innamora, per esempio, ci si accorge di questo quando è troppo tardi. Perché? Perché quando incrociate una persona, in quel momento il cervello riceve una serie di stimoli (colori, odori, feronomi, ecc.) e fa scattare una serie di reazioni chimiche di cui non ci accorgiamo. La seconda volta che si incrocia la stessa persona, il cervello ricomincia. E così via. Perché c’è una percorso già tracciato.

Se questo lo si sa al momento iniziale, allora si ha la scelta.

La seconda cosa è quello che chiamo “il rimpiazzo delle emozioni”.

Poiché il cervello non può vivere senza emozioni, se la sorgente di un’emozione cessa, normalmente dovremmo essere morti. Ma per un meccanismo di sopravvivenza, il cervello è obbligato a rimpiazzare quella emozione originaria, con un’altra emozione, conflittuale.

Ma se conosciamo questo meccanismo, possiamo ritrovare l’emozione perduta.

Ad esempio, siamo innamorati di qualcuno, questo se ne va. Questo crea un conflitto e, automaticamente, il cervello rimpiazza questa emozione amorosa con un’altra, magari con tristezza o solitudine. Ma possiamo lavorare su questo e andare a recuperare l’emozione perduta, la possiamo riutilizzare sempre. Perché è nostra e a questo punto la possiamo chiamare talento.

In questo corso vedremo il percorso chimico dell’emozione, faremo degli esercizi pratici, in risentito, e vedremo l’applicazione di ciò nella nostra vita quotidiana.

Il cambiamento non è un gioco, è l’unica cosa che permette di sopravvivere e di risolvere ogni problematica.

Vi invito a un grande percorso emozionale che significa vivere pienamente la realtà al presente e le nostre emozioni. E questo lo possiamo chiamare intelligenza emozionale.